Sede:indirizzo e contatti

L'associazione ha sede legale in Alba Adriatica (Te), Via Michetti/6 Cell: 3388848355

domenica 20 febbraio 2011


L’associazione sociale “AZIONE FUTURA

presenta maxi ricorso gratis per annullamento pagamento Tarsu

pronta "CLASS ACTION" sulla Tarsu

contro gestione complessiva del problema rifiuti, incremento della tariffa,aggiunta dell’Iva, aumento infedele superficie, termine notifica cartella.

Per raccolta nominativi ricorso tel.: 3388848355 – 3489586050

(portare documento riconoscimento - Cod. Fisc. - copia racc. cartella)

Riunione mercoledì 23 febbraio h.20.00 c/o sala consiliare

lunedì 1 novembre 2010

CONVOCAZIONE


Ai soci fondatori
Loro sedi

Oggetto : convocazione riunione

Carissimi,
Conclusa la pausa estiva,riteniamo utile una riunione per iniziare a progettare il programma per l’anno 2011.
Pertanto,il giorno venerdì 12 Novembre 2010 alle ore 20,00 presso l’agriturismo “il grillo” di Corropoli,è convocata l’assemblea dei soci fondatori.
Si richiede necessaria ed essenziale la vostra presenza.

Segreteria “azione futura”

Presidente
Nucellese Domenico

email : azionefutura@alice.it
blog: http://azionefutura.blogspot.com/

mercoledì 8 settembre 2010

un atto di coraggio


Caro Sindaco,
la gravità della situazione,resa ormai di pubblico dominio a livello nazionale,ci obbliga come Associazione sociale,nel rispetto di ogni forma socio-politica,di dirLe che le cose non vanno,e siamo anche tentati,in parte,di assolverLa,perché siamo convinti che la Sua solitudine nel condurre la macchina amministrativa porta a non rendersi conto di tutte le difficoltà che Alba Adriatica deve affrontare specialmente in questo periodo.
Non è possibile che una città di mare,conosciuta come Spiaggia d’Argento,insignita dal riconoscimento di Bandiera Blu d’Europa,debba programmare una stagione turistica senza prevenire certe situazioni;
Non è possibile che un Assessore al turismo debba andare in ferie abbandonando la città e quindi il turismo nel suo insieme,e in particolare le centinaia di turisti in balìa dell’incertezza,della preoccupazione e della paura per i figli;
Non è possibile,Signor Sindaco,che Lei debba coprire sempre e comunque irresponsabilità,inefficienze,incertezze,indecisione e menefreghismo a dir poco imbarazzante.
A noi dell’Associazione sociale “Azione Futura” ci pare giusto e a Lei,Signor Sindaco, a nome di tutta la cittadinanza ci pare doveroso,chiedere scusa a tutti,turisti e non,per non aver saputo prevenire ed arginare questo disastro ambientale,che ha creato veramente grosse difficoltà e disagi,soprattutto sanitari,se pensiamo che tanti bambini hanno sofferto e soffrono per questa disgustosa situazione.
UN ATTO DI CORAGGIO E DI BUON GUSTO quindi;
Ma anche UN ATTO DI CORAGGIO E DI BUON SENSO,con provvedimenti drastici,nei confronti di chi Lo ha lasciato solo,altrimenti la colpa è solo Sua e soltanto Sua.
Segreteria ” Azione futura” Presidente
Nucellese Domenico

lunedì 12 luglio 2010

Richiesta intervento zona case popolari in Via Baracca


Al Signor Sindaco del Comune di Alba Adriatica.

L'Associazione sociale "azione futura",

a seguito visione in loco dello stato strutturale delle case popolari in via Baracca,
sentite le problematiche delle famiglie ivi locate,
constatato il degrado ambientale e urbanistico della zona,
rivolge cortesemente al Signor Sindaco ed alle autorità competenti
- un intervento di impermeabilizzazione dei muri esterni,mirato a ridurre l'umidità degli edifici dannosa per la salute specie delle persone a rischio come gli anziani lì residenti,costretti ogni anno ad intervenire per togliere le macchie di muffa dalle pareti;
- l'asfaltatura della strada che porta alle case popolari onde evitare buche e polvere create dal passaggio delle automobili;
- una migliore illuminazione degli spazi esterni per aumentare la sicurezza e la visibilità,e meglio proteggersi da intrusioni e furti;
- la sistemazione o abbattimento dell'edificio sito davanti,ritrovo di ratti e visitatori in cerca di riparo.

Convinti della necessità sociale di ascoltare il territorio,dell'importanza civile di dialogare con le Istituzioni, e della certezza di avere risposte concrete dato il reciproco impegno umano,
La ringraziamo per l'attenzione.

Segreteria "azione futura"

Alba Adriatica,9 Luglio 2010

martedì 22 giugno 2010

Ai soci fondatori


Torna di moda la voglia di luoghi di aggregazione che alimenta la ricerca di soluzioni ai problemi sociali,e chiede risposte concrete alle continue contraddizioni della società civile.
Certi che la comunità del domani dipenderà anche da quello che sapremo oggi mettere a fuoco,esiste nella collettività una diffusa volontà di mettersi in gioco,come testimonia un’alta adesione ad associazioni di vario tipo: ciò che manca sono,non le persone,ma i luoghi fisici,gli spazi,gli ambienti,i territori ed anche i siti virtuali del web,che consentono di accompagnare le passioni,i propositi,le idee e di orientarne l’impegno nel contesto di un progetto organico di sensibilizzazione e trasformazione complessiva della società.
Occorrono mezzi di comunicazione che si aprono ai molteplici punti di vista,specie dei più giovani,snidandoli proprio sul terreno a loro più seducente rappresentato dal web: creare attenzioni più irresistibili,occasioni imperdibili,proposte talmente interessanti da smuoverli dal torpore incantatore del computer. Abbiamo bisogno di contesti formali e non,in cui sia possibile creare una rete di contatti e ri-formare una comunità ormai disgregata o mai esistita,come quella di Alba Adriatica.
“Azione Futura” apre proprio questi spazi di interesse civile e sociale,che pochi,per la verità,hanno la presunzione di non considerare interessante.
Il futuro è di chi ha occhi per vedere e coraggio per immaginare,non sottraendosi al dovere di impegnarsi. E in questo le associazioni sembrano le sole ad avere strumenti e aperture,mezzi e propositi,idee e forze da offrire,in seguito alla caduta degli ideali nel politico e alla perdita della solidarietà nel sociale.
Occorre,pertanto,imparare ad ascoltare,con umiltà e serenità,come persone che sanno di avere dei doveri nella società e molte energie da mettere a disposizione.
Non è mai troppo tardi per farlo !
Forse basterebbe ricordare che ci sono molti modi di crescere: sotto altri,contro altri,o di fianco ad altri. Un buon modo di essere,un bel modo di vivere,senza colpe e senza rimpianti,è di toglierci da “sopra” e di metterci “accanto”.
Esiste una società nascosta,caos di sogni e speranze infrante;
Esiste una società silenziosa,babele di idee e progetti bruciati;
Esiste una società inerme,macello di disperazione e di muti bisogni;
E’ un paese in difficoltà,frastornata,sfinita.
E’ una città fatta di piccoli e grandi sfide quotidiane: figli che improvvisamente diventano uomini senza speranza,donne alle prese con i conti che non tornano e gli adulti con un futuro ancora incerto o peggio senza lavoro.
E’ tempo di darle voce,dare voce al dolore che proviene dal basso,condividendo progetti,avanzando richieste,battersi per i bisogni,cercando consenso contro i luoghi comuni di una società in crisi.
Dialogare con le istituzioni,aspettarci risposte: sarà un modo per far vedere che ci siamo anche noi.
Un’occasione per dare vita ad un’azione aggregante,che non esclude,ma considera l’opinione degli altri come strumento per cambiare l’oggi e credere in un domani migliore.
Non dobbiamo arrenderci alle prime difficoltà,ma riscoprire la forza e il potere del dialogo.
Molti dei modelli della nostra società non sono “fari” da seguire,lo sappiamo; ma abbiamo più che mai bisogno di dare un esempio. Dobbiamo iniziare,insieme,a vivere attivamente il nostro tempo. Serve avere fiducia in noi stessi,credere e reagire a questo stallo.
Aprire una porta. Innescare una scintilla. Far nascere una speranza. Lo dobbiamo ai nostri figli.
“Azione Futura” ha cominciato a farlo,possiamo dirlo: proporre idee,dare soluzioni,innovazione,cose concrete,dibattere progetti,imprese,propositi,chiedere istituzioni aperte,educazione,lavoro.
La strada è tracciata. Lasciamo un segno del nostro impegno nelle istituzioni e nella società.
L’arena è aperta.

Segreteria “Azione Futura”

Lettera ai Sindaci della Val Vibrata

Egregio signor Sindaco,
ho il piacere di comunicarLe la costituzione di una Associazione socio-culturale,denominata “azione futura”.
Nei giorni che viviamo,sono in tanti a credere che si possa far finta di niente,e spesso si tira avanti,osservando scene di crisi,incuranti dei drammi umani,come fossimo al cinema,come se fossero finzione scenica,senza sentirci coinvolti.
La nascita di questa Associazione,appunto,non vuol essere altro che una chiave per aprire una porta,seppur piccola, di cambiamento necessario alla nostra società,il cui welfare si è deformato passando da solidarietà collettiva a protezione di privilegi,da altruismo cosciente a egoismo incosciente,innescando un meccanismo perverso che droga le anime e soffoca i cuori.
L’Associazione si propone principalmente di essere presente sul territorio “Val Vibrata”,dove le difficoltà del momento e l’enormità dei problemi impongono un gesto,un’azione volta al futuro,per percepire con più realtà i bisogni sociali della nostra comunità,cercando di farci carico di un impegno civile che non lasci per terra sempre e comunque i più deboli.
A nome di tutti i soci fondatori,La ringrazio per la cortese attenzione,dando la piena disponibilità di coinvolgimento a qualsiasi problema socio-culturale di cui Lei ritenga partecipe questa Associazione.
Cordiali saluti e buon lavoro.
Segreteria “azione futura”

venerdì 28 maggio 2010

comunicato stampa

Nell’era dell’economia globale,in cui gli interessi dominano i mercati,trascurando le reali esigenze dei singoli e congelando le aspettative di intere generazioni,allevate senza ideali e passioni;
Nel tempo in cui la politica,come una cellula artificiale,riesce a riprodursi,prorogando l’esistente finchè possibile,evidenziando ulteriormente così il distacco con la società civile;
Nell’epoca del web,in un girone cibernetico di conoscenza,frutto del lavoro di motori di ricerca che incrociano informazioni di tutti e di nessuno,ovunque ci muoviamo in rete,e non basta un clic per cancellare tutto;
abbiamo dimenticato la parola che più ci rappresenta,e con esso la fotografia di noi stessi:il prossimo.
Nei giorni che viviamo,sono in tanti a credere che si possa far finta di niente.
Si tira avanti,osservando scene di crisi,incuranti dei drammi umani,come fossimo al cinema,come se fossero finzione scenica,senza sentirci coinvolti.
La nascita di questa associazione sociale non è altro che una chiave per aprire una porta,seppur piccola,di cambiamento necessario alla nostra società,il cui modello welfare si è deformato passando da solidarietà collettiva a protezione di privilegi,da altruismo cosciente a egoismo incosciente,innescando un meccanismo perverso che droga le anime e soffoca i cuori.
Proviamo a creare una vicinanza,un legame,una comunità,un focolare di sentimenti.
Proviamo a guardare il prossimo,senza pregiudizi e le azioni dal lato positivo.
Questi anni di crisi,le difficoltà del momento,l’enormità dei problemi impongono un gesto,un’azione volta al futuro,un’associazione di persone aperte ai bisogni sociali della comunità.
Siamo nati per questo:andare in giro,ascoltare il territorio,sondare i bisogni,tener conto delle istanze provenienti dal basso,farsi carico di un impegno sociale che non lasci per terra i più deboli.
Segreteria azione futura

giovedì 20 maggio 2010

Convocazione soci fondatori

Si convoca nella serata di giovedì 27 maggio 2010,ore 20,00
presso l'agriturismo "il grillo",via L. Ruggieri,49 in Corropoli (tel.0861 82261)
la riunione dei soci fondatori per sottoscrivere l'atto fondativo dell'associazione,alla presenza del notaio Dott. Roberto Lauro di Giulianova.
Si raccomanda la massima puntualità e presenza ai 14 soci fondatori.
Un grazie di cuore per la cortese attenzione e partecipazione.
Cordiali saluti.
cell. 3388848355

domenica 11 aprile 2010

Nel regno del Web non c’è il gesto di donare. E la relazione si riduce a connessione: I rapporti sono volatili e impersonali,manca il calore umano


Donare. Atto eccentrico, eccezione al circuito economico dello scambio.
Eppure, secondo buona parte del pensiero novecentesco, è proprio in quel gesto straordinario che si annida il segreto dell’umano.
La realtà postmoderna,globalizzata e informatizzata,complica le cose. L’azione del “Donare”viene snaturata.
Alcuni si chiedono se nel tempo di internet ha ancora un senso,un valore questo atto umano.
Molti si chiedono se la sovrabbondanza di «contatto» che trabocca dalle mille opportunità della Rete(i social network come Facebook o Twitter, i blog, il free software, la conoscenza universale di Wikipedia)è davvero in grado di creare una vicinanza, un legame, una comunità, un focolare di sentimenti.
E la risposta, almeno per ora,non può che essere : no.
Per ora, nel senso che non essendo affatto un nostalgico anti-internet a priori, so che è impossibile tornare al di qua della Rete. Riconosco che la brulicante attività del web soddisfa un’esigenza di «comunità» sempre più diffusa nella società frammentata.
Eppure, al momento di determinare il concetto dei contatti che avvengono nello spazio del Web, noto che esso è in realtà un cyberspazio, uno spazio mentale, che non permette di condividere l’esperienza in senso pieno.
Il donare come quella relazione primigenia Io-Tu, o come quell’apertura totale all’Altro, è estraneo alla Rete.
Se guardiamo ad esempio al «file sharing», cioè alla possibilità di scambiare file (musicali, video o altro), l’esito è questo: «Si condividono i propri file con migliaia e migliaia di persone che fanno altrettanto, ma non si sa esattamente con chi». Se poi analizziamo le diffuse chat, dobbiamo convenire che non si innesca alcuna relazione.
Infatti, più che relazioni si stabiliscono connessioni. Volatili, estemporanee, impersonali.
Il problema si aggroviglia con i social network stile Facebook. L’utente è stimolato a cercare «sempre più contatti», in una sorta di bulimia sociale.
Ma ben pochi sono i rapporti che si consolidano nel tempo, fino a divenire relazioni. È il social network stesso, che è pensato contro l’idea di consolidamento nel tempo: è un modo di mostrarsi che valorizza la contingenza, il presente. Le passioni e i gusti personali sono risolti in una bacheca, e l’attimo è eretto a stile di vita. Viene spezzata la continuità esistenziale, e soprattutto amputata la relazione, fondamento del donare.
Evapora la «dimensione sensoriale», epidermica, della comunicazione, e viene frustrata la «necessità della prossimità fisica», con l’interlocutore e a maggior ragione con il destinatario del donare.
Si perde poi la componente «teatrale» dell’atto, quell’insieme di gesti che manifesta il donare come slancio.
Si può giungere a certificare, allora, la «morte del prossimo»?
La fenomenologia del donare al tempo di internet ha rivelato una società paradossale, che pare avere riscoperto la forza e la necessità del donare, ma che non riesce a diventare un fatto sociale totale. L’atteggiamento di chi va in rete è talvolta più simile a quello del consumatore che non a quello del membro di una vera comunità.
Così il donare, eccedenza dal mercato, diventa un’offerta,tra le tante, del consumo.
In un mondo globale, di tutti e di nessuno, in un girone cibernetico di conoscenza, in una società «dove dimenticare è diventato l’eccezione e ricordare la norma», la memoria digitale, per sua natura enorme, condivisa, accessibile e poco costosa, ha cancellato l’oblio.
La ricerca online ci offre una fotografia senza spessore di ciò che siamo : un’immagine atemporale, incompleta, a volte fuorviante, frutto del lavoro di motori di ricerca che incrociano le informazioni che ci riguardano.
Lasciamo tracce di noi stessi ovunque ci muoviamo in Rete (acquisti di oggetti, di viaggi, ricerca di informazioni, social network) e non basta un clic sulla tastiera per cancellare tutto.
Eppure abbiamo dimenticato la parola che più ci rappresenta:donare
E con esso la fotografia di noi stessi:il prossimo

giovedì 8 aprile 2010

Statuto dell'associazione Azione Futura


Art. 1 DENOMINAZIONE

E' costituita nel rispetto del codice civile e della L 383/2000 l'associazione “Azione Futura

Art. 2 SEDE

L'associazione ha sede legale in Alba Adriatica (Te), Via Michetti/6, non ha scopo di lucro, la sua durata è illimitata. Gli eventuali utili non possono essere ripartiti anche indirettamente.
Il trasferimento della sede sociale non comporta modifica statutaria.

Art. 3 SCOPI DELL'ASSOCIAZIONE

Scopo dell'associazione è :
-assistere le persone in stato di bisogno,materiale,economico o di altro genere
Lo scopo sopra citato verrà perseguito attraverso l’intervento dei soci nei campi indicati,tra l’altro anche mediante raccolta e distribuzione di fondi e generi idonei ai bisogni sociali. L’associazione si propone le seguenti finalità:
A – tutelare la salute dei cittadini;
B – migliorare la qualità della vita dei cittadini;
C – promuovere una cultura di solidarietà sociale,e di rispetto dei diritti umani,civili e di legalità;
D –organizzare attività di sensibilizzazione sociale e di pubblica utilità;
E – collaborare con tutte le associazioni e le Amministrazioni che perseguano gli stessi fini.

Tutte le attività non conformi agli scopi sociali sono espressamente vietate.
Le attività dell'associazione e le sue finalità sono ispirate a principi di pari opportunità tra uomini e donne e rispettose dei diritti inviolabili della persona.

Art. 4 I SOCI

Sono ammessi a far parte dell'Associazione tutti gli uomini e le donne che accettano gli articoli dello Statuto e del regolamento interno, che condividano gli scopi dell'associazione e si impegnino a dedicare una parte del loro tempo per il loro raggiungimento.
L'organo competente a deliberare sulle domande di ammissione degli aspiranti soci è il Comitato Direttivo.
L'ammissione all'Associazione è deliberata dal Comitato Direttivo su domanda scritta del richiedente nella quale dovrà specificare le proprie complete generalità. In base alle disposizioni di legge 675/97 tutti i dati personali raccolti saranno soggetti alla riservatezza ed impiegati per le sole finalità dell'Associazione previo assenso scritto del socio. Il diniego va motivato.
All'atto dell'ammissione il socio si impegna al versamento della quota di autofinanziamento annuale nella misura fissata dal Comitato Direttivo ed approvata in sede di bilancio dall'Assemblea ordinaria, al rispetto dello Statuto e dei regolamenti emanati.
Non è ammessa la figura del socio temporaneo. La quota associativa è intrasmissibile.

Ci sono due categorie di soci:
- Soci fondatori: coloro che sono intervenuti alla costituzione dell'associazione, hanno diritto di voto, sono eleggibili alle cariche sociali, la loro qualità di soci ha carattere di perpetuità, non è soggetta ad iscrizione annuale, ma solo al pagamento della quota sociale.
- Soci effettivi: coloro che hanno chiesto e ottenuto la qualifica di socio al Comitato direttivo. Hanno diritto di voto e sono eleggibili alle cariche sociali. La loro qualità di soci effettivi è subordinata all'iscrizione e al pagamento della quota sociale.

Il numero dei soci effettivi è illimitato.
I soci sono tenuti al pagamento della quota sociale entro 10 giorni dall'iscrizione nel libro soci.
L'ammontare della quota annuale è stabilito dall'assemblea in sede di approvazione del bilancio.
Le attività svolte dai soci a favore dell'associazione e per il raggiungimento dei fini sociali sono svolte prevalentemente a titolo di volontariato e totalmente gratuite. L'associazione può in caso di particolare necessità, assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai propri associati.

Art. 5 DIRITTI DEI SOCI

I soci aderenti all'associazione hanno diritto di eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi. Tutti i soci hanno i diritti di informazione e di controllo stabiliti dalle leggi e dal presente Statuto: il socio volontario non potrà in alcun modo essere retribuito, ma avrà diritto al solo rimborso delle spese effettivamente sostenute per l'attività prestata. L'associazione si avvale in modo prevalente di attività prestata in forma volontaria e gratuita dei propri associati. Tutti i soci hanno diritto di accesso ai documenti, delibere, bilanci, rendiconti e registri dell'associazione. Tutti i soci maggiorenni hanno diritto di voto.

Art. 6 DOVERI DEI SOCI

Gli aderenti svolgeranno la propria attività nell'associazione in modo personale, volontario e gratuito senza fini di lucro, in ragione delle esigenze e disponibilità personali dichiarate.
Il comportamento del socio verso gli altri aderenti ed all'esterno dell'associazione deve essere animato da spirito di solidarietà ed attuato con correttezza, buona fede, onestà, probità e rigore morale, nel rispetto del presente Statuto e delle linee programmatiche emanate.

Art. 7 RECESSO/ESCLUSIONE DEL SOCIO

Il socio può recedere dall'associazione mediante comunicazione scritta da inviare al coordinatore del Comitato direttivo di sezione. Il recesso ha effetto dalla data di chiusura dell'esercizio sociale nel corso del quale è stato esercitato.
Il socio può essere escluso dall'associazione in caso di inadempienza dei doveri previsti dall'art. 6 o per altri gravi motivi che abbiano arrecato danno morale e/o materiale all'associazione stessa.
L'esclusione del socio è deliberata dal Comitato direttivo di sezione. Deve essere comunicata a mezzo lettera al medesimo, assieme alle motivazioni che hanno dato luogo all'esclusione e ratificata dall'assemblea soci nella prima riunione utile.
Soci receduti e/o esclusi che abbiano cessato di appartenere all'associazione, non possono richiedere la restituzione dei contributi versati, né hanno diritto alcuno sul patrimonio dell'associazione.


Art. 8 GLI ORGANI SOCIALI

Gli organi dell'associazione sono:
- L'assemblea dei soci;
- Il comitato direttivo;
- Il presidente

Tutte le cariche sociali sono assunte e assolte a totale titolo gratuito.

Art. 9 L'ASSEMBLEA

L'assemblea è organo sovrano dell'associazione. L'assemblea dei soci è costituita dai soci fondatori e effettivi, è convocata almeno una volta all'anno dal presidente dell'associazione o da chi ne fa le veci, mediante:
• Avviso scritto da inviare con lettera semplice agli associati, almeno 10 giorni prima di quello fissato per l'adunanza;
• Avviso affisso nei locali della Sede almeno 20 giorni prima.
. Avviso mediante invio SMS telefonico,in alternativa.
L'Assemblea dei soci è convocata dal Presidente almeno una volta all'anno ed è presieduta dal Presidente stesso o da un suo delegato nominato tra i membri del Direttivo.
Deve inoltre essere convocata
a quando il Direttivo lo ritenga necessario;
b quando la richiede almeno un decimo dei soci.
L'assemblea è organo sovrano dell'associazione.
Gli avvisi di convocazione devono contenere l'ordine del giorno dei lavori e la sede ove si tiene la riunione.
L'assemblea può essere ordinaria e straordinaria. E' straordinaria l'assemblea convocata per la modifica dello Statuto o deliberare il trasferimento della sede legale o lo scioglimento dell'associazione. E' ordinaria in tutti gli altri casi.
L'assemblea ordinaria è valida in prima convocazione se è presente la maggioranza degli iscritti aventi diritto di voto; in seconda convocazione, da tenersi anche nello stesso giorno, qualunque sia il numero dei presenti.

L'assemblea ordinaria
a elegge il Presidente
b elegge il Comitato Direttivo;
c propone iniziative indicandone modalità e supporti organizzativi;
d approva il bilancio consuntivo e preventivo annuale ed il rendiconto predisposti dal Direttivo ;
e fissa annualmente l'importo della quota sociale di adesione;
f ratifica le esclusioni dei soci deliberate dal Comitato direttivo;
g approva il programma annuale dell'associazione.


Le deliberazioni dell'assemblea ordinaria vengono prese a maggioranza dei presenti e rappresentati per delega; sono espresse con voto palese, tranne quelle su problemi riguardanti le persone e la qualità delle persone o quando l'assemblea lo ritenga opportuno. Ogni socio ha diritto di esprimere un solo voto e può presentare una sola delega in sostituzione di un socio non amministratore.
Le discussioni e le deliberazioni dell'assemblea ordinaria e straordinaria sono riassunte in un verbale che viene redatto dal segretario o da un componente dell'assemblea appositamente nominato. Il verbale viene sottoscritto dal Presidente e dall'estensore è trascritto su apposito registro, conservato a cura del Presidente nella sede dell'associazione.
Ogni socio ha diritto di consultare i verbali delle sedute e chiederne, a proprie spese, una copia.

L'assemblea straordinaria
a approva eventuali modifiche allo Statuto con la presenza di 2/3 dei soci e con decisione deliberata a maggioranza dei presenti;
bscioglie l'associazione e ne devolve il patrimonio col voto favorevole di 3/4 dei soci.
Hanno diritto di partecipare alle assemblee, di votare e di essere eletti, tutti i soci iscritti, purché in regola con il pagamento della quota.

Art. 10 IL COMITATO DIRETTIVO

L'associazione è amministrata da un Comitato direttivo eletto dall'assemblea e composto da tre a dieci membri.
La convocazione del Comitato direttivo è decisa dal Presidente o richiesta e automaticamente convocata da tre membri del Comitato direttivo stesso.
Le delibere devono avere il voto della maggioranza assoluta dei presenti, a parità di voti prevale il voto del Presidente.

Il Comitato direttivo:
1. compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione
2. redige e presenta all'assemblea il rapporto annuale sulle attività dell'associazione
3. redige e presenta all'assemblea il bilancio consuntivo e quello preventivo ed il rendiconto economico.
4. ammette i nuovi soci
5. esclude i soci salva successiva ratifica dell'assemblea ai sensi dell'art.7 del presente statuto.

Le riunioni del Comitato direttivo sono legalmente costituite quando è presente la maggioranza dei suoi componenti.
Nell'ambito del comitato direttivo sono previste almeno le seguenti figure: il Presidente (eletto direttamente dall'assemblea generale), il Vice Presidente, il Tesoriere (eletti nell'ambito del Comitato direttivo stesso).

Art. 11 IL PRESIDENTE

Il Presidente ha la legale rappresentanza dell'Associazione, presiede il Comitato direttivo e l'assemblea.
Rappresenta l'associazione di fronte alle autorità ed è il suo portavoce ufficiale.
Convoca l'assemblea dei soci e il Comitato direttivo sia in caso di convocazioni ordinarie che straordinarie.
Dispone dei fondi sociali con provvedimenti controfirmati dal tesoriere.


Art. 12 I MEZZI FINANZIARI

I mezzi finanziari per il funzionamento dell'associazione provengono:
- dalle quote versate dai soci nella misura decisa annualmente dal Comitato direttivo e ratificata dall'assemblea;
- dai contributi, donazioni, lasciti in denaro o in natura provenienti da persone e/o enti le cui finalità non siano in contrasto con gli scopi sociali.
Il Comitato direttivo potrà rifiutare qualsiasi donazione che sia tesa a condizionare in qualsivoglia modo l'associazione.
- da iniziative promozionali

I fondi dell'associazione non potranno essere investiti in forme che prevedano la corresponsione di un interesse.
Ogni mezzo che non sia in contrasto con il Regolamento interno e con le leggi dello Stato Italiano potrà essere utilizzato per appoggiare e sostenere i finanziamenti all'associazione e arricchire il suo patrimonio.

Art. 13 BILANCIO

I bilanci sono predisposti dal comitato direttivo e approvati dall'assemblea.
Il bilancio consuntivo è approvato dall'assemblea generale ordinaria con voto palese o con le maggioranze previste dallo Statuto.
L'assemblea di approvazione del bilancio consuntivo deve tenersi entro la data del 30 aprile dell'anno successivo alla chiusura dell'esercizio sociale.
Il bilancio consuntivo è depositato presso la sede dell'associazione, e nelle varie sezioni, almeno 20 giorni prima dell'assemblea e può essere consultato da ogni associato.
Il bilancio preventivo è approvato dall'assemblea generale ordinaria con voto palese o con le maggioranze previste dallo Statuto.
Il bilancio preventivo è depositato presso la sede dell'associazione, almeno 20 giorni prima dell'assemblea e può essere consultato da ogni associato.


Art. 14 MODIFICHE STATUTARIE

Questo statuto è modificabile con la presenza dei due terzi dei soci dell'associazione e con voto favorevole della maggioranza dei presenti. Ogni modifica o aggiunta non potrà essere in contrasto con gli scopi sociali, con la dottrina e il Regolamento interno e con la Legge italiana.

Art. 15 SCIOGLIMENTO DELL'ASSOCIAZIONE
Per deliberare lo scioglimento dell'associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati convocati in assemblea straordinaria.
L'assemblea che delibera lo scioglimento dell'associazione nomina uno o più liquidatori e delibera sulla destinazione del patrimonio che residua dalla liquidazione stessa.
La devoluzione del patrimonio sarà effettuata con finalità di pubblica utilità a favore di associazioni di promozione sociale di finalità similari.

Art. 16: DISPOSIZIONI FINALI

Per tutto ciò che non è espressamente previsto si applicano le disposizioni contenute nel codice civile e nelle leggi vigenti in materia.